Martedì, 12 Gennaio 2016 18:16

Una nuova tecnologia per lo smaltimento.

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Il problema dello smaltimento dei rifiuti diventa ogni giorno più importante. Gestire la produzione e lo smaltimento porta costi sulla salute e sull’ambiente sempre più insostenibili. Per anni si è esportata la spazzatura in giro per l’Europa a costi elevati e città sono sono state lasciate città sommerse da rifiuti. Ma la spazzatura urbana potrebbe costituire una risorsa importante.

lavorazione dei rifiuti con thorInfatti non tutti sanno che esiste una tecnologia sviluppata da CNR (consiglio nazionale delle ricerche), assieme alla società ASSING SpA di Roma capace di risolvere il problema rifiuti tramutandoli in materiali di riutilizzo e sostanze altamente combustibili servibili con qualunque tipo di sistema termico, tutto questo senza passare per la raccolta differenziata e a costi ridotti. Questa tecnologia si chiama THOR (Total House Waste Recycling, cioè riciclaggio completo dei rifiuti domestici).

THOR riduce la spazzatura a volumi infinitesimali (decimi di millimetro) e attraverso il processo di raffinazione meccanica, separa dai materiali di scarto le componenti utili da quelle dannose o inservibili. Quello che si ottiene è una sostanza omogenea e decontaminata, sterilizzata dalle alte pressioni quindi prive di batteri e odori altamente combustibile che può essere riutilizzata allo stato solido, come pellet o come bio-diesel.

thor impianto rifiutiIl funzionamento di Thor è completamente meccanico quindi può essere quindi spento quando non necessario, in modo da ridurre ulteriormente i costi, in questo modo si possono risolvere i problemi di stoccaggio dei rifiuti eliminando anche il problema di odori, gas e inquinamento. L’acqua viene espulsa da Thor tramite vapore acqueo.

L’impianto è totalmente autonomo ed è stato progettato per essere mobile, consuma una parte dell’energia che produce cosi può essere montato su mezzi di trasporto o addirittura su navi. Trasformando il materiale combustibile in liquido (tramite un pirolizzatore) può essere utilizzato dalla stessa imbarcazione.

Un impianto Thor medio-piccolo (da ventimila tonnellate l’anno circa) ha un costo di circa 40 euro per tonnellata di rifiuti, normalmente una stessa quantità di materiale in una discarica costerebbe circa 100 euro e negli inceneritori 250 euro, senza contare i costi di gestione e quelli di smaltimento. I rifiuti combusti generano mediamente 2500 chilo-calorie per chilo di rifiuti, mentre quello prodotto da Thor arriva anche a 5500 chilo-calorie, combustibile che può essere trattato e venduto come bio-olio per motori diesel.

Il primo impianto THOR è stato attualmente messo in funzione in Sicilia, tratta otto tonnellate di rifiuti ogni ora e senza nessuna area di stoccaggio.

Francesco Deruvo

Francesco è stato fin da piccolo, appassionato di stranezze, curiosità e misteri. Dopo anni di lavoro come Web Designer decide infine di aprire il proprio sito. Curioso per natura studia e ricerca fatti curiosi e li riporta su Curiosità e Misteri come tali, senza prendere nessuna parte tra scetticismo e complottismo.