Martedì, 17 Maggio 2016 19:33

Le protesi Lego costruite dai bambini.

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Carlos Arturo Torres, un designer colombiano, insieme alla società di giocattoli danese Cirec hanno avuto un idea per rendere più felici i bambini portatori di protesi. Il progetto Iko infatti sta creando una protesi per gli arti dei bambini compatibili con i lego. Un bambino con tale protesi potrà divertirsi a modificarla, assemblando, pale meccaniche, rotelle, luci e quant'altro gli venga in mente. Utilizzerà prevalentemente i Lego Mindstorm, con tanto di comandi elettronici e motori per muovere le loro creazioni, che potranno essere attaccate alla protesi modulare tramite un sistema creato da Lego Future Lab. In questo modo i bambini con disabilità potranno costruire e realizzare qualsiasi cosa a loro venga in mente e utilizzarlo come protesi.

 costruzione protesi iko

La protesi modulare include sensori mioelettrici, che percepiscono tutte le attività del muscolo e inviano i segnali digitalmente, in modo da controllare completamente la protesi. All’interno della protesi si trova il motore della Lego Mindstorm che consente al portatore di muovere e animare le parti costruite con i Lego. Iko crea un giusto equilibrio tra efficienza e ricreatività e regala ai bambini disabili qualcosa di cui possano essere orgogliosi. Carlo Arturo Torres afferma: “A volte un elemento funzionale è tutto di cui hanno bisogno, ma in altri momenti potrebbero necessitare di una navicella spaziale, una casa per le bambole, un telescopio, un video game controller o una pinna per nuotare”.  Sempre secondo Torres, questo potrebbe cambiare la percezione negativa che i bambini hanno delle protesi, nata probabilmente dalla focalizzazione sull’ingegneria che normalmente usano le aziende che producono questo genere di protesi, dimenticando la parte umana, che sopratutto nei bambini è fondamentale. Con questo tipo di protesi invece si vorrebbe migliorare l’autostima di un bambino portatore di disablità in modo da cambiare situazioni di isolamento. Questo sistema è abbastanza flessibile per i bambini che possono utilizzarlo anche come gioco, da soli o insieme agli amici. L’unico limite è la fantasia. Torres pensa che questo progetto fatto insieme a Lego, sia solo l’inizio e che in futuro potrebbero realizzare anche altre parti del corpo utilizzabili anche a scopo ludico.

 iko protesi lego

Francesco Deruvo

Francesco è stato fin da piccolo, appassionato di stranezze, curiosità e misteri. Dopo anni di lavoro come Web Designer decide infine di aprire il proprio sito. Curioso per natura studia e ricerca fatti curiosi e li riporta su Curiosità e Misteri come tali, senza prendere nessuna parte tra scetticismo e complottismo.