Lunedì, 21 Dicembre 2015 16:15

Sfamare il mondo con un frutto.

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Dall’albero più grande del mondo, originario delle pendici dell’Himalaya (India) nasce un frutto enorme che arriva a pesare fino a 30 chilogrammi e si dice potrà essere un arma contro la povertà. Ricco di vitamine, calcio, magnesio e ferro, questo frutto chiamato giaca (Artocarpus heterophyllus) ha l’aspetto esteriore che assomiglia ad un armadillo e il gusto è dolce come la mela e l’ananas. La Giaca (o anche Jackfruit) è ottimo anche cotto, e il suo sapore assomiglia alla nostra porchetta.

La giaca è un futto multiuso.

interno frutto di giacaQuesto frutto enorme va aperto per trovare al suo interno i frutti che sembrano semi di mais giganti. Sono molto calorici, buoni e nutrienti, questi frutti possono essere usati per diverse applicazioni. bevanda di giacaSono commestibili e ottime anche le sementi che si trovano all’interno. Si può ricavare dell’ottima farina dai frutti non ancora maturi, mentre da quelli maturi invece si ottiene un buon succo e una tintura naturale, che viene utilizzata anche dai monaci buddisti per colorare gli abiti. Le foglie dell’albero della Giaca vengono  utilizzate come cibo per animali e dal legno si estrae una sorta di collante naturale.

Sfamare il mondo con la Giaca.frutti della giaca

Nel Sud Est Asiatico è considerato un frutto “miracoloso” per le sue caratteristiche e in Bangladesh è il frutto nazionale, la Giaca sta diventando popolare anche in America. Purtroppo in Europa non è facile coltivarlo e in India, dove cresce spontaneamente e in larga quantità non viene impiegato perché considerato cibo per i poveri.

Esportazione e vendita del Jackfruit.

Gli enti Indiani spingono gli agricoltori a coltivare sempre più giaca, per guadagnarne dalle esportazioni e per cercare di risolvere il problema della denutrizione di queste zone.

jackfruit canditoUn frutto quasi perfetto.

La Giaca è considerata un ottimo rimedio alla fame per i bassi costi e le alte calorie (circa 95 kcal per 100 grammi) contando anche la presenza di vitamine, proteine calcio e ferro, ma c’è una controindicazione, ovvero la veloce decomposizione e quindi i frutti devono essere consumati in pochi giochi. Questo rende difficile crearne delle scorte.

 

 

Francesco Deruvo

Francesco è stato fin da piccolo, appassionato di stranezze, curiosità e misteri. Dopo anni di lavoro come Web Designer decide infine di aprire il proprio sito. Curioso per natura studia e ricerca fatti curiosi e li riporta su Curiosità e Misteri come tali, senza prendere nessuna parte tra scetticismo e complottismo.