Lunedì, 14 Novembre 2016 21:20

Il mistero della colonia di Roanoke.

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Un mistero che ha affascinato gli studiosi americani da secoli è quello della scomparsa della colonia di Roanoke Island. Da secoli gli studiosi cercano di capire come siano potuti scomparire numerosi uomini senza lasciare traccia.

La storia di Roanoke Island.

sir walter raleigh

Gli europei iniziarono ad esplorare la zona della Outer Banks (Carolina del Nord) nei primi decenni del XVI secolo. Il primo a giungere in questa zona fu proprio un italiano, Giovanni da Verrazzano, che prestava servizio presso il Re di Francia. Successivamente giunse lo spagnolo Pedro de Quejo. Entrambi passarono per la zona ma non mostrarono interesse nell’insediarla. Solo l’inglese Sir Walter Raleigh decise di colonizzare Roanoke Island e chiese il permesso alla Regina Elisabetta I di stabilire una colonia in Nord America e quest’ultima glielo concesse.

L’insediamento di Roanoke.

 

Raleigh invia due navi in North Carolina (quella che è l’attuale città di Manteo) nell’aprile del 1584 comandate da Filippo Amadas e Arthur Barlowe, verso Roanoke Island. Giunsero in quell’isola per esplorare e mappare il territorio, al fine di agevolare il futuro insediamento. Gli esploratori intrattennero un rapporto pacifico con i nativi della zona, che descrissero come persone molto cordiali. Barlowe tornò in Inghilterra e scrisse un resoconto molto positivo sull’isola. Raleigh fù veramente soddisfatto dell’esito del viaggio e iniziò a pianificare la spedizione per colonizzare Roanoke Island.

La spedizione di Sir Richard Greenville.

L’anno seguente, Raleigh allestì una flotta di cinque navi e due pinacce, carichi di 600 persone tra soldati e marinai, comandate dal cugino Sir Richard Greenville. Le navi ripartirono per fare ritorno in Inghilterra, lasciando a presidiare l’isola una guarnigione di 108 uomini sotto il comando di Ralph Lane. Durante l’inverno, Lane inviò due gruppi di esploratori verso nord e verso ovest. La prima spedizione entrò in contatto con gli indios che vivevano lungo la riva meridionale del Golfo. Il secondo gruppo esplorò la zona dei fiumi di Chowan e Roanoke, dove gli inglesi riportarono numerose storie dai nativi americani riguardanti miniere di rame situate nell’entroterra.

L’abbandono di Lane.

Lane, fu costretto ad abbandonare Roanoke Island a fine giugno 1586 a causa delle ostilità con i nativi americani, arrabbiati perché i coloni si stavano impadronendo di tutte le risorse dell’isola. Dopo diversi scontri, i ricercatori decisero di abbandonare l’isola e tornare in Inghilterra. I coloni quindi si imbarcarono con Sir Francis Drake, arrivato da poco sull’isola e tornarono in Inghilterra. Lane fece rapporto a Sir Raleigh, che decise di fare un nuovo tentativo e preparò una nuova spedizione al comando di John White.

La terza spedizione per Roanoke Island.

Nell’aprile 1587, White guidò un gruppo di 118 uomini, tra cui la figlia Eleanor, insieme al marito Anania Dare e molti tra amici e colleghi per stabilire un insediamento sulla baia di Chesapeake, chiamata città di Raleigh, dove non arrivarono mai, in quanto il comandante Simon Fernandes li sbarcò a Roanoke Island, rifiutandosi di andare oltre. White rimase sull’isola per sei settimane. Ritornò poi in Inghilterra con Fernandes per fare rifornimento e arruolare nuovi uomini. Purtroppo non riuscì a tornare a Roanoke se non dopo tre anni.

albero cro

Il mistero di Roanoke Island.

Quando White tornò su Roanoke Island, i coloni, tra cui la figlia Eleanor e sua nipote Virginia Dare, la prima nata su Roanoke, erano scomparsi. L’unico segno rimasto dei coloni erano dei messaggi incisi su alcuni alberi: “CRO” e “Croatoan”. Cercarono i coloni o quello che ne rimaneva di loro, ma non venne mai trovata traccia. John White, scoraggiato tornò in Inghilterra per trasferirsi poi in Irlanda fino alla fine dei suoi giorni. Che fine abbiano fatto i coloni rimane da sempre un mistero.

Tuttora studiosi svolgono ricerche per svelare il mistero della sparizione dei coloni di Roanoke. Le ipotesi più probabili sostenute dai ricercatori, riguardano una possibile epidemia o scontri con i nativi del luogo. Gli scavi svolti nell’area non hanno però fornito nessun tipo di manufatto dei coloni o nessuna informazione a riguardo. Probabilmente i coloni se ne andarono dalla zone a causa degli scontri con i nativi e si dispersero.

 

 

 

 

Francesco Deruvo

Francesco è stato fin da piccolo, appassionato di stranezze, curiosità e misteri. Dopo anni di lavoro come Web Designer decide infine di aprire il proprio sito. Curioso per natura studia e ricerca fatti curiosi e li riporta su Curiosità e Misteri come tali, senza prendere nessuna parte tra scetticismo e complottismo.

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